Vaticano / Sud Sudan

Oggi e domani il presidente sud sudanese, Salva Kiir, e Riek Machar, capo del maggior movimento di opposizione armata e designato vicepresidente del paese negli accordi di pace, saranno ospiti di papa Francesco e dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, per un ritiro spirituale che ha lo scopo di facilitare e rafforzare l’instabile processo di pace.

Il ritiro si terrà nel convento di Santa Marta, residenza del papa, fin dal giorno del suo insediamento.

Parteciperanno all’incontro spirituale e politico anche alcuni degli altri vicepresidenti designati. Circolano i nomi di Taban Deng Gai e di Rebecca Nyandeng De Mabior, vedova di John Garang. Con ogni probabilità non sarà presente invece la rete delle forze di opposizione, Sud Sudan opposition alleance (SSoa) che non ha ancora designato chi occuperà la posizione di vicepresidente a loro riservata.

Notizie contrastanti sulla partecipazione di James Wani Igga, che alcune fonti danno a Juba come reggente del paese in assenza del presidente. Saranno presenti anche sette componenti del Consiglio delle chiese sud sudanesi (SScc) che molto si sono spesi per organizzare questa due giorni di riflessione e confronto pacifico.

Con questo incontro il papa e l’arcivescovo di Canterbury stanno sostenendo al massimo livello un processo di pace ancora traballante, mettendo tutta la loro autorità spirituale e politica sul tavolo di colloqui che, si spera, possano davvero facilitare la fine della crisi in Sud Sudan.

La guerra civile iniziata alla metà di dicembre 2013 ha fatto almeno 400.000 morti, ha provocato milioni di rifugiati e sfollati, e ha ridotto il paese alla fame, provocando una delle più grandi crisi umanitarie degli ultimi anni. (Crux / Radio Tamazuj)