Armi, Conflitti e Terrorismo Sudan
Gli scontri nei pressi della città di El Geneina
Sudan: centinaia di morti e feriti in nuovi combattimenti nel Darfur occidentale
26 Aprile 2022
Articolo di Redazione
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Villaggio dato alle fiamme da gruppi di janjaweed nel Darfur occidentale (Credit: Lord Alton)

Nuovi, pesanti scontri armati sono scoppiati lo scorso fine settimana nella città di Kreinik, vicino a El Geneina, capitale del Darfur occidentale, in Sudan. I combattimenti, tra milizie arabe janjaweed e gruppi armati della comunità autoctona massalit, hanno causato almeno 168 morti e un centinaio di feriti e sono stati tra i più mortali avvenuti di recente nella regione.

Gli scontri, iniziati il 21 aprile, si sono intensificati ieri, raggiungendo El Geneina dove avrebbero causato almeno altri 9 morti, secondo il Comitato di coordinamento per i rifugiati. Almeno 20mila persone sono state sfollate perché le loro case sono state bruciate, ha affermato l’ordine degli avvocati del Darfur.

Nella regione occidentale ricca di minerali preziosi, gli attacchi armati si sono intensificati negli ultimi due anni, in concomitanza con il ritiro, nel gennaio 2021, della missione di peacekeeping dell’Onu, provocando nuove ondate di sfollati che si aggiungono ai milioni che vivono da anni nei campi profughi in seguito ai conflitti che hanno insanguinato la regione negli ultimi vent’anni.

Secondo analisti e attivisti alcuni gruppi armati che non hanno aderito agli accordi di pace del 2020 sarebbero diventati più aggressivi. Una forza congiunta di mantenimento della pace richiesta dall’accordo deve ancora concretizzarsi completamente in tutta la regione.

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