Sudan / Crisi economica

Uno studente universitario e altre quattro persone sono state uccise ieri, durante le proteste per il rincaro dei prezzi della farina, scoppiate nella città sudanese di al-Qadarif, dove le autorità hanno imposto lo stato d’emergenza e il coprifuoco. «La situazione è diventata pericolosa e le proteste si sono sviluppate con incendi e furti ed ora è fuori controllo», ha detto il parlamentare Mubarak al-Nur.
Secondo fonti di stampa i morti in questi giorni nel paese sarebbero almeno otto.

In stato di emergenza da ieri mattina anche la città settentrionale di Dongola e Atbara, nel Sudan nord-orientale, epicentro delle proteste, diffuse mercoledì anche ad al-Qadarif, nella capitale Khartoum e in altre città.

Ad Atbara lo stato di emergenza e il coprifuoco sono stati imposti mercoledì, dopo che centinaia di persone hanno protestato contro gli aumenti dei prezzi, appiccando il fuoco alla sede locale del partito di governo.

«Il quartier generale del partito al governo nella città di Atbara, il quartier generale del governo locale e una stazione di rifornimento sono stati bruciati», ha detto a Sudania 24 TV Hatem al-Wassilah, governatore dello Stato del Nilo.

La città, importante nodo ferroviario del Sudan, a metà tra la capitale Khartoum e Port Sudan, sul Mar Rosso, è uno storico focolaio di protesta anti-governativa.

Manifestazioni si sono sviluppate in seguito anche in altre città per l’aumento del prezzo del pane da 1 a 3 sterline sudanesi (1 sterlina equivale a 0.01839 euro), causata dalla mancanza di farina sovvenzionata dallo stato.

La decisione di ridurre i sussidi per la farina quest’anno ha scatenato proteste a livello nazionale dopo che i prezzi del pane sono raddoppiati. Ma a novembre il governo è tornato ad aumentarli, del 40%.

A ottobre il primo ministro Motazz Moussa ha annunciato misure draconiane per affrontare l’inflazione galoppante e la grave crisi di liquidità in cui il paese si dibatte da tempo. Ma intanto l’inflazione annuale del Sudan è salita fino al 68,93% a novembre, dal 68,44% di ottobre.

La grave carenza di carburante e di pane, entrambi sovvenzionati dal governo, hanno costretto le persone nella capitale e in altre città a fare la fila nelle panetterie e nelle stazioni di servizio.
Mercoledì scorso, Moussa ha detto che il bilancio del 2019 comprende 66 miliardi di sterline sudanesi (1,39 miliardi di dollari) di sussidi, 53 miliardi dei quali sono destinati al carburante e al pane. (Reuters / Anadolu / VoA)