La firma dell’intesa al termine di un vertice a Doha, con la mediazione di Libia e Qatar
Si sono accusati reciprocamente per anni di sostenere le rispettive ribellioni, arrivando ad un passo dal conflitto armato. Ora Khartoum e N’djamena hanno firmato un’intesa di pace. In attesa che i due presidenti si incontrino a Tripoli.

Si sono impegnati ufficialmente e non usare la violenza per risolvere i contrasti in corso ormai da decenni: Sudan e Ciad, al termine di un improbabile vertice a Doha, in Qatar, hanno firmato domenica 3 maggio un accordo di riconciliazione. Scopo dell’accordo quello di risolvere le tensioni al confine tra i due paesi, che si sono sempre accusati di sostenere le reciproche ribellioni, e prevede l’applicazione di accordi già siglati in passato per il controllo delle frontiere, per impedire infiltrazioni di ribelli ciadiani in Sudan e di ribelli sudanesi dal Ciad.

In Darfur, la regione sud occidentale sudanese dove dal 2003 è in corso un conflitto tra ribelli e il governo centrale di Khartoum) si rifugiano gli oppositori del presidente Idriss Deby (che nel febbraio 2008 hanno percorso migliaia di chilometri per lanciare un’offensiva armata al palazzo presidenziale nella capitale N’djamena), e confina con il sud-est del Ciad, regione dove secondo il governo sudanese, i ribelli del darfur troverebbero rifugio anche grazie al sostegno del Ciad. Proprio un anno fa le milizie darfuriane hanno attraversato il deserto per arrivare alle porte della capitale sudanese. La loro offensiva non ha colpito nessun bersaglio in particolare, ma ha dimostrato al governo il livello di organizzazione e la tenacia dei ribelli.

I rapporti tra i due paesi, già deteriorati, in seguito all’offensiva su Khartoum si sono drasticamente interrotti. Sono serviti mesi di diplomazia, con il supporto dell’Unione africana, per arrivare, a novembre 2008, ad una riapertura formale del dialogo. Dopo un ulteriore incrinarsi dei rapporti qualche settimana fa, con nuovi scambi di accuse reciproche, ora con questo accordo sembra che i due paesi vogliano davvero voltare pagina. Prossimo obiettivo dopo la firma dell’intesa, raggiunta grazie alla mediazione di Qatar (già mediatore del dialogo tra Khartoum e i ribelli del Darfur) e Libia (paese che detiene la presidenza di turno dell’Unione africana), è un vertice tra i due presidenti, da tenersi a Tripoli.

 

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