Botswana

Ieri il governo del Botswana ha lanciato un mese di dibattiti pubblici per decidere se abolire il divieto di caccia agli elefanti, introdotto nel 2014 con una legge fortemente voluta dall’ex-presidente Ian Khama. Normativa che oggi viene rimessa in discussione da un’intensa campagna di lobbying all’interno del parlamento a Gaborone.

Sono sempre più forti le pressioni esercitate da coloro che vorrebbero fosse riaperta la caccia sportiva dei pachidermi per ridurne e controllarne la popolazione, che al momento sarebbe diventata talmente numerosa da essere “ingestibile”. Un altro gruppo di pressione a favore dell’abolizione del divieto è quello degli agricoltori che si lamentano perché, quella che rappresenta la più grande popolazione al mondo di elefanti africani (oltre 135 mila esemplari, un elefante ogni 18 cittadini), danneggerebbe continuamente i loro raccolti.

Mentre Khama aveva dato priorità alla conservazione degli animali e dei loro habitat, le cose sembrano cambiare con il suo sostituto Mokgweetsi Masisi, al potere da cinque mesi. Quest’ultimo ieri ha lanciato le consultazioni incontrando per primi i ricercatori ambientali nella località di Maun, da dove ogni anno passano centinaia di migliaia di turisti per visitare il famoso parco del Delta dell’Okavango.

Nonostante il turismo rappresenti la seconda fonte di entrate di valuta estera del paese dell’Africa australe dopo i diamanti, molti pensano che legalizzare la caccia sportiva possa portare nuovi vantaggi. In Zimbabwe, che ospita la seconda più grande popolazione di elefanti al mondo, la caccia regolamentata è permessa e genera introiti.

Il problema divide l’opinione pubblica del Botswana e la scorsa settimana il gruppo Elephants Without Borders ha denunciato la morte di 87 elefanti uccisi dai bracconieri nel Delta. Masisi e il suo esecutivo hanno però affermato che si fosse trattato di una notizia gonfiata, in vista della possibile riforma del divieto di caccia.

A causa del bracconaggio, la popolazione di elefanti africani è sempre più in diminuzione e potrebbe estinguersi nel giro di pochi decenni. Il rapporto finale delle consultazioni verrà consegnato all’esecutivo in ottobre. (Bloomberg / Times Live / BBC)