Rd Congo / Etiopia

Nei primi sei mesi di quest’anno quasi 11 milioni di persone nel mondo hanno abbandonato le proprie case, a causa di conflitti e catastrofi. Lo ha denunciato ieri il gruppo di monitoraggio globale e analisi Centro di monitoraggio degli spostamenti interni (Idmc), avvertendo che lo sfollamento di massa sta diventando “la norma”.

Disastri naturali come cicloni e inondazioni hanno causato la fuga di 7 milioni di persone, mentre altri 3,8 milioni sono fuggiti da conflitti e violenze.

«Questi numeri sono… a un livello relativamente alto e la tendenza generale indica che non scenderanno», ha detto alla Thomson Reuters Foundation Bina Desai, responsabile della politica e della ricerca dell’Idmc.

I più alti livelli di sfollamento a causa dei conflitti si sono registrati in Siria, Yemen, ma anche in Repubblica democratica del Congo e in Etiopia, due nazioni che non sono apertamente interessate da una guerra.

I paesi già colpiti da conflitti o calamità stanno subendo alti livelli di nuovi sfollati, ha affermato l’organizzazione istituita dal Consiglio dei rifugiati norvegese, evidenziando che il totale degli sfollati a causa di disastri naturali dovrebbe aumentare a circa 22 milioni entro la fine del 2019. (Africanews)