Il presidente del Rwanda Paul Kagame (a sinistra) e il suo omologo della Rd Congo Felix Tshisekedi

Che ruolo ha lo stato congolese nel nordest della Repubblica democratica del Congo e nel Nord Kivu in particolare, dove lunedì scorso è stato ucciso l’ambasciatore Luca Attanasio? Lo si può comprendere da questa intervista pubblicata da Nigrizia la scorsa estate.

Un analista politico congolese pone l’accento sul ruolo predominante del Rwanda, il paese confinante con l’Rd Congo. Afferma Michel Mafuta: «Capisco che non è normale che un paese possa violare i confini di un altro paese senza scatenare reazioni. Eppure Goma, capoluogo del Nord Kivu, è di fatto una città rwandese. Tutto avviene sotto la supervisione di Kigali. E questo non può accadere senza il consenso del presidente Tshisekedi e il beneplacito dell’esercito congolese».

«Quanto alle guerriglie che minerebbero la sicurezza del Rwanda, solo un bambino può credere che Kigali muova le sue truppe per questo. Quello che sta davvero accadendo è che il Rwanda moltiplica le truppe ribelli per poter dire al mondo che sono queste a creare instabilità, combattendosi tra di loro. E per negare che ci sia il suo esercito implicato».