ECONOMIA IN BIANCO & NERO: gennaio 2010
Riccardo Barlaam

La popolazione in Africa nel 2009 ha superato il miliardo di abitanti. Lo dice il rapporto 2009 del Population Reference Bureau (Prb), un centro studi, con sede a Washington, che si occupa di ricerche demografiche. Stando alle previsioni degli statistici americani, a questi ritmi, il continente potrebbe raggiungere i 2 miliardi di popolazione entro il 2050. Tra quarant’anni, più o meno.

Allargando lo sguardo a tutto il pianeta, si scopre che nell’anno che si è appena concluso la popolazione mondiale è arrivata a 6,8 miliardi. Secondo gli esperti, la soglia dei 7 miliardi sarà raggiunta a metà 2011. Solo l’altro ieri, nel 1999, era salita a 6 miliardi. Si tratta del trend più rapido di sempre.

«Non ci sono precedenti nella storia», spiega Bill Butz, presidente del Prb. La crescita maggiore arriva proprio dai paesi in via di sviluppo, dai paesi più poveri del mondo. In Europa, al netto dei fenomeni migratori, la popolazione dovrebbe addirittura diminuire, passando dai 738 milioni di abitanti attuali ai 702 milioni nel 2050.

L’aumento vertiginoso della popolazione africana genererà veri e propri esodi dalle aree rurali verso le città, gli slum e le baraccopoli alle porte delle metropoli. È probabile che saranno più frequenti fenomeni di xenofobia, come quelli che si sono verificati a Joannesburgh, in Sudafrica, negli ultimi mesi a scapito dei profughi dello Zimbabwe. Neri contro neri. Proletariato contro sottoproletariato. «Questa – spiega Carl Haub, uno degli autori del rapporto – sarà una delle principali questioni sociali dei prossimi anni».

L’Africa è anche il luogo dove vive la popolazione più giovane del pianeta, con età compresa tra i 15 e i 24 anni.Il dossier del Prb stima che nel 2050 il suo numero raggiungerà i 349 milioni, pari al 29% della popolazione giovane di tutto il mondo.

L’area che cresce più in fretta in termini demografici è quella subsahariana. Mentre i paesi del Nordafrica, come Egitto e Tunisia, grazie alle politiche di riduzione della natalità, avranno una crescita più lenta.

Nell’Africa a sud del Sahara l’aumento della popolazione è maggiore che in qualsiasi altra regione del mondo. Se la media del pianeta è di 2,6 figli per donna, nelle nazioni subsahariane siamo a 5,3 figli. Il paese a più alta fertilità del mondo è il Niger, con una media di 7,4 bambini per donna.

Scorrendo le statistiche del dossier, si scoprono anche dati curiosi. Lo sapevate che Canada e Uganda hanno quasi la stessa popolazione? Nel primo paese vivono 34 milioni di persone; nel secondo, 31 milioni. Impossibile, ovviamente, comparare il reddito. E la forchetta si allargherà sempre di più. Perché nel 2050 la popolazione in Uganda triplicherà, raggiungendo i 96 milioni, mentre la popolazione canadese, al netto dell’immigrazione, arriverà a 42 milioni.

Il dato drammatico riguarda la distribuzione delle risorse economiche. Già oggi, metà del mondo vive in situazione di povertà. Secondo gli statistici americani, nel 2009 il 48% della popolazione mondiale ha vissuto con un reddito di 2 dollari al giorno. Non solo. Si stima che centinaia di milioni di persone non godano neppure di questa somma giornaliera. Vivono con meno. Di niente.

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati