Senegal, legislative: tensione per l'esclusione dei candidati di opposizione
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Pace sociale a rischio / Verso le elezioni legislative di luglio
Senegal: cresce la tensione dopo il rigetto dei candidati dell’opposizione
La coalizione di opposizione Yewwi Askan Wi, guidata da leader di peso come Ousmane Sonko, ha indetto nuove manifestazioni dopo che si è vista rigettare le candidature alle legislative del 31 luglio
13 Giugno 2022
Articolo di Lucia Michelini (da Dakar)
Tempo di lettura 4 minuti
La manifestazione dell'8 giugno a Dakar (Credit: Coalition Yewwi Askan Wi / Facebook)

Mercoledì 8 giugno la capitale del Senegal, Dakar, si è dipinta dei colori della bandiera nazionale in occasione della manifestazione che ha visto migliaia di senegalesi marciare contro il rigetto della lista nazionale dell’opposizione Yewwi Askan Wi (Yaw) per le prossime legislative.

In Senegal, le elezioni legislative sono previste per il 31 luglio e avranno lo scopo di rinnovare per cinque anni i centosessantacinque membri dell’Assemblea nazionale.

Al fine di battere la coalizione del partito al governo, che domina l’Assemblea nazionale dalle ultime elezioni legislative del 2017, la coalizione di opposizione Yewwi Askan Wi (liberare il popolo, nella lingua locale wolof), guidata da leader come Ousmane Sonko, e la coalizione Wallu Sénégal, dell’ex presidente Abdoulaye Wade, si erano unite per le elezioni del prossimo mese.

Tuttavia, il Consiglio costituzionale ha recentemente annullato la lista di coalizione dell’opposizione ritenendola “incandidabile”, per un problema legato all’elenco dei nomi proposti.

Se le cose non dovessero cambiare, Sonko, terzo alle elezioni del 2019 e candidato per le presidenziali del 2024, potrebbe non schierare candidati alle legislative del 31 luglio. Per questo è stata organizzata una manifestazione pacifica presso la Place de la Nation Ex-Obélisque, l’8 giugno scorso.

«Se il governo deciderà di eliminare la lista di Yewwi Askan Wi dalle elezioni legislative, allora in Senegal non ci saranno elezioni», ha avvertito Sonko al suo arrivo in piazza.

Ousmane Sonko

Questa manifestazione ha avuto lo scopo di mobilitare i sostenitori dell’opposizione non solo per le imminenti legislative, ma in generale contro l’attuale governo.

Eletto al secondo turno nel 2012 contro Abdoulaye Wade e riconfermato al primo turno nelle presidenziali del 2019, l’attuale presidente della repubblica Macky Sall – ora anche presidente di turno dell’Unione africana – mantiene una certa vaghezza sulle sue intenzioni relativamente a un possibile terzo mandato.

Per questo Sonko ha chiesto ai suoi sostenitori una «mobilitazione permanente» per contrastare il presidente e sconfiggerlo alle presidenziali del 2024.

La risposta di Sall è stata però decisa: «Abbiamo un codice (elettorale). Se si fa una lista che non rispetta quello che dice la legge, viene eliminata», ha detto in un’intervista a France 24 e Rfi, negando la possibilità di un ripescaggio.

CD, 30 anni, dottorando in scienze politiche all’Università Gaston Berger e membro di Pastef, il partito di Sonko, afferma apertamente di non fidarsi di Macky Sall: «La mia idea è che sia in atto un processo per mettere a tacere il principale leader dell’opposizione. Questa dell’invalidità della lista è soltanto una delle tante astuzie escogitate per toglierlo dai piedi. Ma noi giovani abbiamo capito che dobbiamo batterci per la democrazia e con la manifestazione dell’8 giugno abbiamo voluto gridare ad alta voce che noi ci siamo».

E infatti, un comunicato del Yewwi Askan Wi uscito il 9 giugno conferma l’impegno per la difesa della democrazia, per la lotta contro il degrado delle condizioni di vita dei senegalesi e l’aumento del costo della vita, invitando i cittadini ad una successiva manifestazione, prevista per il 17 giugno.

Dello stesso avviso è Famara Sane, docente di storia all’Università Cheikh Anta Diop di Dakar, nonché senatore della Repubblica nel periodo 2007-2012.

Il docente, intervistato da Nigrizia, conferma che la situazione potrebbe decisamente peggiorare da qua alla fine di luglio: «Anche se Yewwi Askan Wi e Wallu Sénégal hanno chiesto di manifestare pacificamente e democraticamente per mostrare la loro disapprovazione circa la decisione del Consiglio costituzionale, non è detto che le successive manifestazioni si svolgeranno con la stessa serenità. Da qua al 31 luglio, se le cose non dovessero cambiare, è possibile che le frustrazioni dei senegalesi aumentino».

«La credibilità stessa delle elezioni, e degli eventuali deputati che saranno eletti – continua Famara Sane – è totalmente messa in gioco perché è impensabile organizzare delle elezioni senza un’opposizione credibile. Bisogna dare la possibilità di modificare la lista o rimandare le elezioni».

Questo è il clima che si respira nella capitale del paese, a poco più di un mese dalle legislative, dove milioni di elettori si stanno preparando per andare alle urne.

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