Politica e Società Sudan
Sul tavolo anche la costruzione di una base navale di Mosca sul Mar Rosso
Sudan: il vicepresidente in visita in Russia per rafforzare la cooperazione
24 Febbraio 2022
Articolo di Redazione
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Il vicepresidente del Consiglio sovrano Mohamed Hamdan Dagalo (Credit: Afp)

Il vicepresidente del Consiglio sovrano e capo del gruppo paramilitare Forze di supporto rapido (Rsf), generale Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemetti, è volato ieri a Mosca. Secondo fonti sudanesi dovrebbe incontrare il presidente Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergey Lavrov.

La visita, ha scritto Hemetti in un tweet, mira ad ampliare le relazioni tra Sudan e Russia e rafforzare la cooperazione. La delegazione che lo accompagna comprende ministri sudanesi responsabili delle finanze, dei minerali, del bestiame e dell’agricoltura.

“Questa visita era programmata da tempo e non ha nulla a che fare con ciò che sta accadendo in Ucraina”, ha precisato il portavoce del ministero degli esteri sudanese Khalid Farah.

Certo è che i due paesi – entrambi alle prese con l’isolamento occidentale – potrebbero vedere le tensioni tra Russia e Occidente come un’opportunità. Hemetti potrebbe voler sfruttare l’attuale crisi ucraina per aprire una porta per la Russia in Africa, attraverso il Sudan, rianimando l’annoso legame mantenuto tra i due paesi durante il trentennale regime del presidente Omar El-Bashir, deposto nell’aprile 2019.

Le Forze di supporto rapido, inoltre, sono sospettate di mantenere legami con il gruppo mercenario russo Wagner, i cui contractor sarebbero attivi in Sudan. Una manciata di società russe sono inoltre operative nel settore dell’estrazione dell’oro, per gran parte in mano ad Hemetti e alla sua famiglia.

Pochi giorni fa, nell’annunciare che le esportazioni di oro del Sudan hanno superato per la prima volta 1,7 miliardi di dollari nel 2021 – rappresentando il 40% di tutto l’export -, il ministro delle miniere ha aggiunto che il paese si aspetta un aumento record nella produzione di oro quest’anno, con l’ingresso di nuovi investitori nel mercato.

Il principale interesse della Russia è invece quello di stabilire una base navale a Port Sudan, sulla costa sudanese del Mar Rosso, che sarebbe la prima in Africa e in una zona altamente strategica.

In base a precedenti accordi con El-Bashir, nel 2020 Putin aveva approvato la costruzione della base, un progetto che però era stato messo in discussione dall’allora governo di transizione sudanese, guidato dal primo ministro Abdalla Hamdok.

Deposto Hamdok e ripreso il potere il 25 ottobre 2021, i militari sono ora apparsi intenzionati a dare seguito al progetto russo.

 

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