Patto stracciato

Siglato l'11 gennaio scorso aveva posto fine alla guerra civile per la nascita di un governo di unità nazionale.

Gli accordi di pace di Libreville (Gabon) sottoscritti l’11 gennaio 2013 dalle parti in conflitto in Centrafrica prevedono, tra gli altri, questi cinque punti:

1) il presidente Bozizé resta in carica fino alla fine del suo mandato, nel 2016;

2) la nomina di un primo ministro scelto tra le file dell’opposizione con pieni poteri esecutivi per 12 mesi;

3) la nascita di un governo di unità nazionale di transizione formato dai rappresentanti di tutti i soggetti che hanno preso parte ai colloqui di pace;

4) una nuova legge elettorale da adottarsi prima dello scioglimento dell’Assemblea nazionale;

5) elezioni legislative entro 12 mesi.

Il nuovo governo, guidato da Nicolas Tiangaye prevede 12 ministri di nomina presidenziale, 5 dell’opposizione democratica, 5 della coalizione Seleka, 4 da apparati politico-militari e 4 dalla società civile. Il delicato ministero della difesa spetta ai ribelli di Seleka.

Il presidente Bozizé non potrà revocare il primo ministro durante il periodo di transizione. Il premier e gli altri membri del governo di unità nazionale non potranno essere candidati alle prossime elezioni presidenziali.

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