Cronologia

Paolo VI

Uganda (31 luglio – 2 agosto 1969) – Una pietra miliare fondamentale nei suoi rapporti con l’episcopato africano. A Kampala inaugura il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam) e dice: «Voi africani siete oramai i missionari di voi stessi. La Chiesa di Cristo è davvero piantata in questa terra benedetta… Voi potete e dovete avere un cristianesimo africano».

 

Giovanni Paolo II

1°) 1980, 2-12 maggioZaire (oggi Rd Congo), Congo, Kenya, Ghana, Alto Volta (oggi Burkina Faso), Costa d’Avorio. Da Ouagadougou, nel cuore di un’Africa colpita dalla siccità e dalla desertificazione, lancia al mondo il suo primo storico appello per il Sahel.

2°) 1982, 12-19 febbraioNigeria, Benin, Gabon, Guinea Equatoriale. «Un pellegrinaggio alle radici della Chiesa missionaria». Congedandosi dal continente, dice: «L’africano ha bisogno di uno spazio di libertà, di creatività; ha bisogno d’istruzione, ha un senso acuto della giustizia e vuole vivere in pace; ha soprattutto il senso del mistero, del sacro, dell’assoluto».

3°) 1985, 8-19 agostoTogo, Costa d’Avorio, Camerun, Repubblica Centrafricana, Zaire (Rd Congo), Kenya, Marocco. A Casablanca incontra i giovani musulmani: «Il dialogo tra cristiani e musulmani oggi è più necessario che mai».

4°) 1986, 1° dicembre – Concelebrazione eucaristica a Victoria (Seicelle), al rientro da un viaggio in Asia.

5°) 1988, 10-20 settembre – Zimbabwe, Botswana, Lesotho (beatificazione di Joseph Gérard, degli Oblati di Maria Immacolata), Swaziland e Mozambico; scalo tecnico imprevisto in Sudafrica. Rinnova l’appello per il Sahel.

6°) 1989, 28 aprile-6 maggio A 4 mesi dall’annuncio del Sinodo africano (6 gennaio), visita Madagascar (beatificazione di Victoire Rasoamanarivo), La Réunion (beatificazione del francese, fratel Bernard Rousseau Scubilion), Zambia e Malawi.

7°) 1989, 14-16 ottobre) – Isola di Maurizio, di ritorno dalla Corea e dall’Indonesia.

8°) 1990, 25 gennaio-1° febbraioCapo Verde, Guinea-Bissau, Mali, Burkina Faso, Ciad. A Ouagadougou rinnova l’appello per l’Africa: «In nome della giustizia, supplico i miei fratelli e sorelle nell’umanità di non disprezzare gli affamati di questo continente».

9°) 1990, 1-10 settembreTanzania, Burundi, Rwanda, Costa d’Avorio. A Yamoussoukro (Costa d’Avorio) consacra la Basilica di Nostra Signora della pace.

10°) 1992, 19-26 febbraioSenegal, Gambia e Guinea. Sosta in preghiera sulla “porta senza ritorno” della Casa degli schiavi, sull’isola di Gorée.

11°) 1992, 4-10 giugnoAngola, São Tomé e Príncipe. A Luanda (Angola), capitale di un paese dilaniato da lunghi anni di guerra civile e da poco ritornato alla pace, rinnova il monito: «Mai più la guerra!», e lancia un accorato appello a favore dei milioni di rifugiati del continente.

12°) 1993, 3-10 febbraioBenin, Uganda, Sudan. Da Kampala annuncia che l’assemblea sinodale avrà luogo a Roma in aprile-maggio 1994. Intensa la sosta (di appena 9 ore) a Khartoum (Sudan), dove conforta e rinfranca una piccola Chiesa che attraversa una difficile prova.

13°) 1995, 14-20 settembreCamerun, Sudafrica, Kenya. Firma e consegna alla Chiesa africana l’esortazione post-sinodale, Ecclesia in Africa (La Chiesa in Africa): «Sono venuto a riportare il sinodo a casa».

14°) 1996, 14 aprileTunisia. Toccante incontro con «il piccolo gregge radicato in una terra bagnata dal sangue dei martiri dei primi secoli cristiani».

15°) 1998, 21-23 marzoNigeria, per la beatificazione di padre Iwene Tansi.

16°) 2000, 24-26 febbraio – Pellegrinaggio giubilare al Monte Sinai; visita al Cairo e al Monastero di Santa Caterina (Egitto).

 

Benedetto XVI

1) 2009, 17-23 marzo – Camerun, Angola. Rende pubblico l’Instrumentum laboris del 2° Sinodo africano (Roma, 4-25 ottobre 2009). Ai leader africani e del mondo rivolge un forte appello alla «solidarietà tra generazioni, tra le nazioni e i continenti che generi una sempre più equa distribuzione delle risorse della terra tra tutti gli uomini… Non private i vostri popoli della speranza! Non amputate il loro futuro mutilando il loro presente! Abbiate un approccio etico con il coraggio delle vostre responsabilità».

2) 2011, 18-20 novembre – Benin. Consegna alla chiesa africana l’esortazione post-sinodale, Africae munus (L’impegno dell’Africa): «La pace degli uomini che si ottiene senza la giustizia è illusoria ed effimera. La giustizia degli uomini che non trova la propria sorgente nella riconciliazione attraverso la verità nella carità rimane incompiuta e non è autentica giustizia».

 

Francesco

2015, 25-30 novembre – Kenya, Uganda, Repubblica Centrafricana. Tra il resto: incontro interreligioso ed ecumenico (Nairobi), visita all’Ufficio Onu di Nairobi (con un discorso rivolto alla vicina Conferenza di Parigi sul clima), apertura dell’Anno santo della misericordia a Bangui.