Ieri è stata una domenica speciale per i rifugiati della Capitale. Alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù  hanno ricevuto la visita di papa Francesco, che ha voluto celebrare insieme a loro la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

Insieme ai tanti volontari della parrocchia salesiana e di PRIME Italia, un’associazione che si batte per i diritti dei migranti forzati, a partire da quello al lavoro, ho potuto assistere a questo incontro. Ed è stata una domenica speciale anche per me.

La parrocchia del Sacro Cuore si trova nel pieno centro di Roma, a due passi dalla stazione Termini, ed è ormai un punto di riferimento per i rifugiati di Roma, grazie a tutte le attività che al suo interno si organizzano: dall’accoglienza ai corsi di informatica sino a corsi di scuole guida per ottenere la patente.

 

Appena arrivato il Santo Padre ha subito confessato ai rifugiati di sentirsi come in famiglia, lontano dai protocolli e dalle burocrazie e circondato, semplicemente, da calore umano.

Samir, un rifugiato dell’Etiopia, ha letto a Francesco una lettera.  Lo ha ringraziato per l’attenzione mostrata fino a oggi per le persone nella sua situazione e gli ha raccontato le difficoltà che ha dovuto affrontare, e che tutt’oggi deve affrontare, da quando è arrivato nel nostro Paese.

Samir ha detto a Papa Francesco che al Sacro Cuore ha trovato una nuova famiglia. Non solo i volontari che gli sono accanto e con i quali ha modo di confrontarsi ma anche gli altri rifugiati, cristiani e musulmani, africani e asiatici, con i quali «ci ritroviamo a parlare delle nostre vite e della situazione in cui siamo» .

«Ognuno di noi ha la propria storia e ognuno di noi ha vissuto cose belle e cose brutte – ha detto il papa a Samir e agli altri rifugiati -. Ma quando ci si incontra in famiglia abbiamo la possibilità di condividere. Le esperienze positive ma anche di raccontarci come siamo venuti fuori dalle cose brutte e le sofferenze che tutti noi abbiamo. È importante condividere la croce che si porta. E sappiate che anche il Papa ha le sue croci».

 

«Non smettete mai di avere voglia di andare avanti», ha concluso il papa. Al termine dell’incontro,  negli occhi dei rifugiati e in quelli di tutti i volontari presenti, un rinnovato entusiasmo e una determinazione ancora più grande di continuare a sentirsi “famiglia”…

 

Nel video le parole del Santo Padre:

https://www.youtube.com/watch?v=Oe1gl_rxFZc&feature=youtu.be&hd=1