Armi, Conflitti e Terrorismo Ciad Economia Mali Mauritania
Da Madrid nuove forniture di attrezzature militari a Bamako
Armi spagnole al Mali, nonostante Wagner
La Spagna non intende interrompere le forniture destinate al governo provvisorio di Bamako che si è accordato con Mosca per ricevere il supporto del gruppo paramilitare. Per la gendarmeria maliana pronti pickup, droni, ambulanze ed equipaggiamento protettivo
30 Novembre 2021
Articolo di Rocco Bellantone
Tempo di lettura 3 minuti
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Un convoglio dell'esercito maliano in partenza da Gao e diretto a Kidal nel gennaio 2020 (Credit: @FAMa-DIRPA/Twitter)

L’arrivo di mercenari russi del Gruppo Wagner in Mali ha innescato non poche tensioni all’interno dell’Unione europea e frizioni con il governo provvisorio di Bamako. Il paese membro più indispettito è la Francia.

Dopo aver subito un pesante smacco in Repubblica Centrafricana, dove il gruppo paramilitare russo è stato ingaggiato per tenere a galla il governo del presidente Faustin-Archange Touadéra, Parigi è preoccupata per questa ennesima invasione di campo di Mosca in un altro paese africano di cui vanta la “titolarità”. Su diktat dell’Eliseo l’Ue ha perciò temporaneamente sospeso gli aiuti economici destinati al Mali e congelato alcune iniziative di cooperazione.

Eppure, ci sono membri dell’Unione che non intendono affatto voltare le spalle al Mali, con l’obiettivo di tenere ben saldi sul terreno gli scarponi in un paese considerato strategico per arginare alla fonte parte dei flussi migratori diretti verso il Vecchio continente. È il caso della Spagna.

Già attiva con la guardia costiera della Mauritania – a cui è pronta a fornire tre navi per operazioni di ricerca e soccorso, oltre a equipaggiamento per la comunicazione e l’effettuazione di controlli in mare -, Madrid non vuole interrompere l’invio di attrezzature militari alle forze di intervento rapido degli altri paesi del G5 Sahel nell’ambito del programma GAR-SI (Rapid Action Groups – Monitoring and Intervention in the Sahel).

Come riportato da Africa Intelligence, utilizzando fondi elargiti dal Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione europea per l’Africa, l’agenzia spagnola per la cooperazione Fiiap (Fundación Internacional y para Iberoamérica de Administración y Políticas Públicas) ha di recente assegnato al produttore di veicoli spagnolo Technology and Security Developments un appalto per la fornitura di pickup fuoristrada e ambulanze alla gendarmeria maliana.

La gendarmeria riceverà anche uniformi, equipaggiamento balistico e droni di sorveglianza – quest’ultimi da un’altra società spagnola, Asesoramiento y Servicio de drones – per intercettare e bloccare le sortite dei gruppi armati annidati nelle aree più instabili del paese. Queste forniture seguono quella di veicoli militari blindati Uro Vamtac ST5, inviati alle forze armate maliane dalla società spagnola Urovesa la scorsa estate.

Obiettivo del programma di cooperazione militare GAR-SI è dare supporto, in termini di attrezzature e addestramento, anche alle gendarmerie di Senegal, Mauritania, Burkina Faso, Niger e Ciad.

Dopo il Mali, il prossimo beneficiario di uniformi ed equipaggiamento protettivo dovrebbe essere il consiglio militare di transizione del Ciad, guidato da Mahamat ibn Idriss Déby Itno, figlio del deceduto Idriss Déby.

Il programma ha un budget di 41 milioni di euro, è diretto dal generale spagnolo Francisco Espinosa e prevede l’invio, a sostegno delle gendarmerie dei paesi del Sahel, di addestratori oltre che della guardia civil spagnola, anche dei nostri carabinieri e della gendarmerie nationale francese.

 

 

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