Unione Europea

La Commissione europea ha aggiunto Nigeria, Libia, Botswana e Ghana alla lista nera di nazioni che rappresentano una minaccia, a causa di controlli lassisti sul finanziamento del terrorismo e sul riciclaggio di denaro. All’elenco – che comprende in totale 23 paesi, tra cui la Tunisia – sono stati aggiunti anche Arabia Saudita, Panama, Bahamas, Samoa e i quattro territori statunitensi di Samoa, le Isole Vergini americane, Porto Rico e Guam.

«Il sistema finanziario dell’UE non deve servire da veicolo per il riciclaggio di denaro sporco e non deve servire da strumento per finanziare la criminalità, incluso il terrorismo», ha dichiarato Vera Jourova, commissaria europea per la giustizia e la parità di genere.

La mossa ha però innescato le critiche di diversi stati europei, preoccupati per le loro relazioni economiche con i paesi inseriti nella black list, in particolare l’Arabia Saudita. Ma le pressioni esercitate sulla commissione non hanno evitato l’inclusione di Riyadh nella lista.

A parte il danno d’immagine, l’appartenenza di un paese all’elenco rende più complicate le relazioni finanziarie con l’UE, e le banche del blocco sono costrette ad effettuare controlli supplementari sui pagamenti. I 28 Stati dell’UE hanno ora un mese, che può essere esteso a due, per approvare o meno la lista. (Africanews)