Coppa del mondo: sorteggiati i gironi di qualificazione delle africane
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L'Africa porterà al Mondiale 9 squadre, anziché 5
Coppa del mondo di calcio: sorteggiati i gironi di qualificazione delle africane
Le qualificazioni della zona CAF, infatti, dureranno oltre 2 anni, da novembre 2023 a novembre 2025. È andata piuttosto bene a Marocco, Costa d'Avorio, Tunisia, Camerun, Nigeria ed Egitto
18 Luglio 2023
Articolo di Vincenzo Lacerenza
Tempo di lettura 4 minuti

Per le nazionali africane, il viaggio verso la prossima Coppa del Mondo, in programma in Nordamerica nel 2026, è già cominciato lo scorso giovedì 13 luglio.

Ad Abidjan (Costa d’Avorio), a margine della 45ª assemblea generale della CAF (la Confederazione africana del calcio), sono stati sorteggiati i 9 gironi di qualificazione, nei quali sono state distribuite le 54 nazionali africane affiliate alla Federazione internazionale.

Tante le novità, considerato anche il nuovo format XXL del Mondiale, con l’allargamento a 48 squadre voluto dal presidente della FIFA Gianni Infantino.

Potenzialmente potrebbero essere 10

L’Africa porterà al Mondiale 9 rappresentanti, anziché 5 come avveniva sino ad ora, più un’altra, ma solo potenzialmente. Il meccanismo di selezione, stabilito a marzo nell’ultima riunione del Comitato esecutivo della CAF, tenutasi a Kigali (Rwanda)  è piuttosto intuitivo: le prime 9 di ogni girone voleranno in Messico, Canada e Stati Uniti, mentre le 4 migliori seconde si sfideranno in uno spareggio, il cui vincitore affronterà in un successivo barrage interconfederale una formazione della zona Concacaf (Nord, Centroamerica e Caraibi) per un biglietto finale per la Coppa del Mondo.

Una vera e propria maratona: le qualificazioni della zona CAF, infatti, dureranno oltre 2 anni, da novembre 2023 a novembre 2025. Ancora di più, se si aggiunge l’appendice dei play-off interzonali, previsti per il marzo del 2026.

Le teste di serie

Delle 9 teste di serie, scelte in base al miglior piazzamento nel ranking FIFA, è andata piuttosto bene a Marocco, Costa d’Avorio, Tunisia, Camerun, Nigeria ed Egitto.

I Leoni dell’Atlante, inseriti nel gruppo E con Zambia, Congo, Tanzania, Niger ed Eritrea, non dovrebbero avere grandi problemi a centrare la terza qualificazione consecutiva al Mondiale. Anche la storia sorride ai marocchini: nelle eliminatorie verso la Coppa del Mondo del 1994, infatti, furono proprio loro a infrangere i sogni di gloria dello Zambia, spazzato via dalla tragedia di Libreville, avvenuta solo pochi mesi prima.

Piuttosto abbordabile anche il compito di Nigeria, Camerun ed Egitto, con rispettivamente Sudafrica, Capo Verde e Burkina Faso tra gli avversari più temibili; mentre dovrebbe ritornare al Mondiale anche la Costa d’Avorio, assente nelle ultime due edizioni. Vietato, però, sottovalutare la generazione d’oro del Gambia, pronta a regalare la prima, storica qualificazione iridata al più piccolo paese dell’Africa continentale. I motivi per credere nell’impresa, del resto, ci sono tutti: oltre al quarto di finale raggiunto nell’ultima Coppa d’Africa dei grandi, le nuove leve degli Scorpioni sono arrivate in finale della CAN U20 e hanno superato il girone al Mondiale di categoria, a testimonianza di una crescita graduale e costante.

A rischio Tunisia Guinea Equatoriale

L’incrocio tra Tunisia e Guinea Equatoriale, che verosimilmente si contenderanno il primato del gruppo H con le Aquile di Cartagine nettamente favorite rievoca, invece, alcuni episodi incresciosi del passato legati al fenomeno del razzismo interafricano, peraltro in un momento assai delicato nel paese nordafricano proprio per questo motivo. Nel 2015, dopo l’eliminazione della Tunisia nei quarti di finale della Coppa d’Africa contro la Guinea Equatoriale, avvantaggiata secondo molti dalla complicità dell’arbitro mauriziano Rajindraparsad Seechurn, per le strade di Tunisi si scatenò una selvaggia caccia a cittadini d’origine subsahariana. Alcuni di loro furono addirittura costretti a lasciare temporaneamente il paese per scampare alle violenze. 

Decisamente più complicato, infine, il cammino di Algeria, Senegal e soprattutto Mali. Se le Volpi del Deserto e i campioni d’Africa in carica scattano comunque dalla pole con Guinea e Rd Congo, che non partecipa a un Mondiale dal lontano 1974 quando ancora si chiamava Zaire, il gruppo I è sicuramente quello più accattivante e indecifrabile dell’intero lotto. Mali, da anni a caccia della sua prima, storica qualificazione al Mondiale, e Ghana si daranno battaglia per un posto a Messico/Usa/Canada 2026, ma occhio anche al Madagascar, pronto a recitare il ruolo del terzo incomodo.

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